Glossario

Bois de rose

Il termine “bois de rose” (dal francese: “legno di rosa”) indica comunemente alcune essenze del genere Dalbergia, principalmente la D. Decipularis del Madagascar, la D. Frutescens e la D. Maritima. Ma l’essenza originaria da cui proviene è la pianta di “Aniba Roseadora” da cui si estraeva fin dall’800 e la cui area di crescita si estende dalla parte nord occidentale dell’Amazzonia fino al delta del Rio delle Amazzoni (Stato di Parà nel Brasile), la quale profuma per l’appunto di rosa.
I vari legnami presentano un odore più o meno marcato di rosa che può perdurare anche dopo molti anni dalla lavorazione. Gli impieghi principali prevedono la produzione di mobili d’arte, piccoli oggetti di falegnameria fine, impiallacciature e lavori di ebanisteria.
Nei nostri mobili in stile, lo potete trovare nei piani dei tavoli e delle consolle, nei pannelli delle credenze e cristalliere, nelle facciate dei cassetti dei comò e comodini, nelle testate dei letti e altre parti di mobili classici come decorazione.

 

 

Decapè

È una laccatura particolare a poro aperto che lascia intravvedere e sentire al tatto la venatura del legno sottostante.
Siamo in grado di realizzare mobili contemporanei con questa finitura che viene realizzata su legni come il frassino e il rovere. La potete vedere sulla consolle art. 2043, ma viene utilizzata anche su tavoli, credenze e cristalliere o librerie.

 

 

Gommalacca

La gommalacca è una secrezione dell’insetto “cocus lacca” o “laccifer lacca” che vive nell’Asia meridionale. Si tratta di una cocciniglia che succhia la linfa di alcuni alberi (acacia, ficus, ecc.) per nutrirsene proteggendosi all’esterno con un guscio composto appunto di lacca. Viene venduta in scaglie dal colore ambrato (gommalacca TN) oppure biondo (gommalacca decerata). Sul mercato si trova anche in soluzione pronta all’uso (gommalacca in soluzione).
Dona alla superficie un aspetto di particolare lucentezza che al tatto risulta asciutto e vellutato.
Quasi tutti i nostri tavoli e sedie in stile classico, le credenze, le cristalliere e gli scrittoi sono trattati con gommalacca, stesa manualmente per far tornare quella patina dal sapore antico e classico.

 

 

Impiallacciatura

L’impiallacciatura è uno strato sottile di legno pregiato dallo spessore variabile tra gli 0,5 mm ed i 2 mm che viene applicato su pannelli in listellare o multi-strato per ottenere parti di mobili esteticamente pregiati ma anche resistenti e stabili nelle loro dimensioni.
Nei nostri mobili classici viene usata in alcuni casi per pannelli di armadi, cristalliere o credenze perché risulta essere esente da eventuali difetti gravi che il legno massello potrebbe causare pregiudicando il buon funzionamento del mobile stesso, come l’apertura di un’anta, lo scorrere di un cassetto, la continuità di un piano di tavolo ecc.

 

 

Intaglio

Tecnica decorativa realizzata asportando parte del materiale con appositi strumenti secondo determinati disegni. È uno dei procedimenti ornamentali più usati nelle arti applicate. L’intaglio può essere realizzato ad incavo, a rilievo (che a seconda del grado di sporgenza viene definito basso, medio o alto) ed a traforo, se passa l’oggetto da parte a parte.
L’intaglio é la componente più artigianale dei nostri mobili classici, in quanto viene eseguita interamente a mano dopo che il pantografo ha sgrossato il pezzo di legno oppure solamente a mano nella maggior parte dei mobili d’arte.

 

 

Intarsio

Con il termine ‘intarsio’ (o ‘tarsia’) si indica un lavoro di ebanisteria che consiste nella decorazione di un mobile utilizzando legni di diverse qualità, o altro materiale. Composti in lastre e pressati su materiale di legno dolce o listellare questi vengono inseriti secondo un disegno prestabilito. Nei lavori in legno durante il medioevo, appare in forma assai modesta per assumere proporzioni e importanza sempre maggiori nel corso del Quattrocento e del Cinquecento. Alla fine del Seicento l’intariso si diffonde in Francia partendo dall’Italia ed in particolare da Firenze. In Francia Boulle e altri artisti operanti nella manifattura dei mobili della corona, fondata da Luigi XIV, creano sofisticati lavori di intarsio composti in tartaruga, madreperla, legni preziosi, rame e altro materiale, ottenendo modelli di raffinatezza ed eleganza che saranno imitati in tutta Europa per quasi due secoli. In Italia, nel XVIII secolo si distinsero i mobili intarsiati in avorio e legni pregiati del Maggiolini e del Piffetti. Maggiolini impegnava un’enorme quantità di legni diversi (pare oltre ottanta) sfruttando tutte le originarie tonalità di colore. Legato alla pura arte dell’intarsio il grande maestro lombardo si serviva della tinta artificiale solo in casi rarissimi, pensiamo ad esempio all’azzurro e al rosa. Gli splendidi effetti di ombreggiatura erano ottenuti (come del resto anche oggi), immergendo i piccoli pezzi in sabbia rovente.
Nelle nostre riproduzioni d’epoca potrete trovare tavoli, vetrine e credenza intarsiati con legni pregiati come la piuma di noce, il ciliegio, il bois de rose, il palissandro, l’acero e la radica. Ma anche i nostri mobili classici hanno spesso inserti di radica di noce o piuma di noce, radica di olmo e intarsi in bois de rose, o palissandro, o acero.

 

 

Laccatura

La laccatura è una finitura che consiste nel coprire il mobile con varie stratificazioni di vernici di colore (chimiche o all’acqua) e con decorazioni a tempera.
Nei nostri mobili classici la laccatura viene antichizzata per dare all’armadio, alla cristalliera o al tavolo il sapore di antico. Nella Collezione Giglio la laccatura è effettuata con bianco lucido per un classico rivisitato nel tavolo, nella vetrina e nella credenza. Il salotto Collezione Giglio laccato bianco lucido rispecchia la tendenza odierna.

 

 

Lastronatura

Si chiama lastrone uno strato di legno in essenza normalmente pregiata applicata con colla e pressata a scopo decorativo su di una superficie in massello di essenza meno pregiata.
Il lastrone ha spessore superiore ai 2 millimetri (di solito 3-4 mm): nel ‘500 lo spessore delle lastronature poteva raggiungere mezzo centimetro per diminuire nel corso dei secoli grazie alle nuove tecniche di taglio del legno.
La lastronatura oggi viene usata per le riproduzioni d’epoca, quindi nei mobili più ricercati ed eseguiti con le tecniche manuali di un tempo. Le riproduzioni d’epoca delle nostre vetrine, cristalliere e scrivanie ne sono un esempio.

Listellare

Materiale costituito da una serie di listelli in legno massello accostati ed incollati l’uno all’altro e successivamente pressati tra 2 pannelli sottili esterni in materiale ligneo. Una volta unito il tutto si viene a formare un pannello molto resistente, ma allo stesso tempo leggero e stabile nel tempo. Di solito i listelli sono in essenza di pioppo o abete.
Nei nostri mobili classici viene usato in alcuni casi per pannelli di armadi, cristalliere o credenze perché risulta essere esente da eventuali difetti gravi che il legno massello potrebbe causare pregiudicando il buon funzionamento del mobile stesso, come l’apertura di un’anta, lo scorrere di un cassetto, la continuità di un piano di tavolo.

 

 

Lucidatura

Lucidatura: viene così definita qualsiasi operazione atta ad ottenere una superficie liscia, protetta, uniforme e brillante del mobile.
È la fase di finitura dei tavoli e sedie e delle credenze e cristalliere. Questa fase molto importante può essere eseguita in diversi modi a seconda dello stile o dell’uso del mobile. I nostri mobili classici possono avere quindi una lucidatura cosiddetta catalizzata resistente all’acqua, o con gommalacca e cera d’api, oppure con terre e tinte all’acqua.

 

 

Lucidatura catalizzata resistente all’acqua

Costituisce una finitura del mobile secondo la quale si utilizzano vernici e tinte fissate con un componente catalizzatore che assicura una durezza e resistenza all’acqua maggiore rispetto ad altre finiture.
Nei nostri mobili viene usata sopratutto per tavoli e mobili da cucina dove l’uso richiede una vernice protettiva maggiore.

 

 

Massello

Materiale in legno ottenuto per semplice taglio del tronco in tavole, senza altre lavorazioni, dopo opportuna stagionatura ed essiccazione.
Il legno massello ma sopratutto i legni pregiati come il noce, il rovere e il ciliegio sono la componente essenziale dei mobili Modenese Zeno.

 

 

 

Paglia di Vienna

Tessuto ad intreccio a mano di giunco che trova applicazione nella seduta, sullo schienale delle sedie o in altre parti di mobili.
Nei nostri mobili classici potrete trovare sedie con la seduta realizzata in paglia di Vienna lavorata a mano.

 

 

 

Piuma

Indica una porzione di legno massello o piallaccio, caratterizzato dall’elegantissimo disegno naturale con chiazze simili a piume. Viene ottenuto tagliando in senso longitudinale parte dell’albero nel punto in cui il tronco si biforca per formare due rami. La “piuma” può essere ottenuta da vari alberi come per esempio il noce o l’acero, ma la più comune è quella ricavata dal mogano. È molto apprezzata sia da ebanisti sia da arredatori e costituisce la parte più pregiata della pianta.
Modenese Zeno è in grado di realizzare tavoli classici e vetrine, credenze e cristalliere con la pregiata essenza di piuma di mogano o di noce.
Ne è un esempio la nostra vetrina Impero art. 3117 e il nostro tavolo in stile ‘800.

 

 

 

Radica

È la parte del tronco più pregiata per venatura. Presenta fibre mosse ed ondulate. Si può ricavare sia dalla zona della pianta in cui si diramano le radici sia da quella da cui partono i rami. I legni ricavati da questa sezione del tronco presentano un aspetto variegato, con marezzature e chiaroscuri di effetto decorativo.
È considerata la parte più pregiata dell’albero ed è ricercata per lavori di intarsio e per la decorazione di numerosi oggetti. Viene ridotta in lastroni ed applicata col metodo dell’impiallacciatura. Può essere di varie essenze: noce, mogano, acero, betulla, ecc…
Nei mobili Modenese Zeno, la potete trovare in piani di tavolo e di consolle, in pannelli di credenze o cristalliere, in facciate di cassetti di comò e comodini, in testate di letti e altre parti di mobili classici come dettaglio pregiato di chiaro-scuro del legno.

 

 

Raffia

Si ottiene dalla lavorazione della foglia della palma rafia che cresce spontaneamente nel Madagascar.
Questa fibra è abitualmente usata come legaccio in agricoltura e come materiale da intreccio per stuoie, fondi per sedie e particolari tessiture.
Il fondino della sedia in stile classico viene impagliato a mano con questo materiale naturale.

 

 

 

Tavolo allungabile a tiretto

Detto anche allungabile alla “tedesca”, si tratta di un tavolo in cui due allunghi posti sotto al piano del tavolo stesso escono dalle testate a destra e a sinistra semplicemente tirando le stesse e facendole scorrere.
Tra i nostri tavoli in legno, il tavolo a tiretto rappresenta il tavolo classico per eccellenza che bene si sposa con qualsiasi ambiente e molto pratico nell’apertura.

 

 

 

Tavolo allungabile a manovella

È un tavolo su cui è montata una guida a tubolare con vite che, grazie alla rotazione di una manovella, consente di aprire le due metà del tavolo stesso per inserire le allunghe.
Questo tavolo classico dallo stile inglese ed elegante viene realizzato con legni pregiati come la piuma di noce e la piuma di mogano.